Descrizione:
I pazienti affetti da HPA devono monitorare costantemente le concentrazioni plasmatiche di Phe al fine di modulare la dieta/farmaco terapia per evitare di incorrere in gravi danni neurotossici. Il progetto mira alla realizzazione di un dimostratore per il self-testing dei livelli di fenilalanina nei pazienti affetti da iperfenilalaninemie (HPA), alla sperimentazione della sua funzionalità, robustezza ed affidabilità in ambiente operativo reale ed all’integrazione del dimostratore in una piattaforma basata su algoritmi di Intelligenza Artificiale per il supporto al follow-up clinico dei pazienti ai fini della personalizzazione dell’approccio terapeutico.

Obiettivo del progetto:
LL’obiettivo del progetto è la progettazione e sviluppo di un biosensore per il self-monitoring dei livelli di Phe; in particolare si intende realizzare un biosensore di tipo colorimetrico che si distingue per possedere diversi fattori chiave come semplicità, risposta rapida e possibilità di essere integrato in apparecchiature semplici e trasportabili. Il progetto mira ad apportare un avanzamento nel settore dei nanobiosensori colorimetrici per la determinazione di Phe e il dispositivo da realizzare consentirebbe il miglioramento della qualità di vita del paziente permettendo un diretto autocontrollo dei valori di Phe senza la necessità di recarsi nel laboratorio specializzato. La realizzazione di una piattaforma basata su algoritmi di Intelligenza Artificiale, costruita con tecnologie abilitanti chiave, per il self-monitoring veloce, robusto e low cost dei livelli di Phe dei pazienti, faciliterà la comunicazione tra il paziente ed il clinico del centro di riferimento di competenza per una corretta rimodulazione della terapia in tempo reale. Le attività si inseriscono nel contesto di ciò che negli ultimi anni è stato definito “IoMT, Internet of Medical Things” che pone le basi di quella che molti analisti definiscono una rivoluzione nel mondo dell’healthcare.
Coordinatore e personale coinvolto:
Ente capofila:
Enti partecipanti:
Università degli Studi di Catania, CNR-Istituto di Chimica Biomolecolare, Tinexta cyber

